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sabato 11 agosto 2012

PAURA DELL' ALTEZZA

Come superare la paura dell'altezza? Terapia ACROFOBIA, ATTACCHI DI PANICO Roma



Esistono tante paure quante se ne possono inventare!
Gli acrofobici hanno paura di trovarsi nei piani alti di edifici o in cima a una collina o montagna. Molti temono anche di avvicinarsi al parapetto di un ponte o ai binari della metropolitana.
I timori spesso associati all'acrofobia sono genericamente due: la paura di cadere o quella di perdere il controllo e gettarsi nel vuoto. Alcuni si sentono come se qualche forza esterna li tirasse verso l'orlo di un luogo alto. Spesso emergono sensazioni corporee (vertigini, tachicardia, mancanza di respiro, senso di svenimento) e fantasie visive di cadere. Alcune persone possono avere paura che succeda qualcosa al proprio corpo o a funzioni più specifiche di esso. Chi ha questa paura generalmente evita tutti i luoghi e le situazioni ritenute pericolose anche il guidare stesso, cerca di controllare il proprio corpo, si fa accompagnare.
La paura delle scale, degli ascensori, dei balconi sono relazionate con l'acrofobia.
In alcuni rari casi si riscontra una acrofobia associata ad agorafobia: la persona ha paura solo in luoghi alti ed ampli contemporaneamente.
La terapia per le problematiche connesse alla paura utilizza strategie e stratagemmi, esperienze emozionali correttive e ristrutturazioni percettivo-cognitive.


Istituto per la Ricerca in Psicoterapia 

Riferimenti:
A.T. Beck, G. Emery: L'ansia e le fobie. Una prospettiva cognitiva


domenica 13 maggio 2012

COME SUPERARE LA PAURA DI GUIDARE CON LA TERAPIA BREVE STRATEGICA


VINCERE LA PAURA DI GUIDARE


Frequenti sono i casi di persone che provano terrore alla sola idea di mettersi al volante, di trovarsi in autostrada o all’interno di una galleria, di percorrere un ponte o i tornanti di una montagna, di sentirsi ingabbiati in mezzo al traffico. Infatti, è la responsabilità della guida che spaventa, in quanto la persona è ossessionata dal pensiero di perdere il controllo del mezzo e dal terrore di causare incidenti. La maggior parte dei sintomi che accompagnano la paura di guidare sono di natura somatica, e vanno dai tremori, dalla tachicardia e sudorazione fino allo sperimentare un vero e proprio attacco di panico. I sintomi si presentano qualche ora prima di guidare o durante la guida in situazioni ritenute pericolose e allarmanti, come la pioggia o l’entrata in galleria. Ma come funziona questo problema? Il tratto che accomuna tutti i soggetti che soffrono di amaxofobia è il fatto di essere giunti al punto di non vivere più una vita autonoma ed indipendente dai propri cari, tanto da sentirsi incapaci di svolgere da soli qualunque attività liberi dalla paura e dalla fissazione fobica. Per curare questo disturbo il terapeuta breve strategico, attraverso alcune manovre di sblocco e rottura del circolo vizioso che mantiene vivo il problema, condurrà il paziente a “costruire un nuovo equilibrio basato su percezioni e reazioni alternative nei confronti della realtà fondato sulle sue personali risorse” (Watzlawick P., Nardone G, 1997). La terapia strategica è “un intervento terapeutico breve e focale orientato all’estinzione dei disturbi presentati dal paziente. 
L'efficacia e l'efficienza dell'intervento strategico è superiore all'80 %  dei casi trattati.
“Si è sconfitti solo quando ci si arrende”.

Bibliografia
A.A.V.V., Piccolo breviario per affrontare la paura, Gribaudi Ed., Torino, 1987.
Nardone G., Watzlawick P. , Terapia Breve Strategica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1997.
Nardone G., Paura, panico, fobie, Ponte alle Grazie, Milano, 1993.
Nardone G., Psicosoluzioni, BUR, Milano, 1999.
Nardone G., Oltre i limiti della paura, BUR, Milano, 2000.
Malagoli-Togliatti M., Telfener U., Dall’individuo al sistema, Boringhie


mercoledì 9 maggio 2012

PAURA DI VOMITARE IN PUBBLICO

PSICOLOGI ROMA IRP ED EMETOFOBIA
Terapia emetofobia Roma


Il disturbo da attacchi di panico è spesso basato da due generiche paure: morire e perdere il controllo. 
Oggi esaminiamo LA PAURA DI perdere il controllo del proprio corpo nelle sue più comuni varianti dedicando particolare attenzione alla paura di VOMITARE IN PUBBLICO
Le varianti tipiche della paura di perdere il controllo del corpo sono:
- PAURA DI VOMITARE IN PUBBLICO O EMETOFOBIA- 
PAURA DI ARROSSIRE IN PUBBLICO O ERITROFOBIA
- PAURA DI PARLARE IN PUBBLICO
- PAURA DI SVENIRE O DI STARE MALE
- PAURA DI SUDARE IN PUBBLICO
- PAURA DI FARSELA SOTTO
- PAURA DI SVENIRE
- PAURA DI FAR DEL MALE A QUALCUNO O A SE STESSI
- PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO DELLA PROPRIA MENTE E IMPAZZIRE
- PAURA DI ESSERE COLPITI DA UN RAPTUS E FARE GESTI PERICOLOSI 
- PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO DI FUNZIONI CORPOREE E FARSELA ADDOSSO.
 Perchè si ha paura di vomitare? In alcuni casi le persone hanno davvero sperimentato una esperienza di questo tipo e hanno provato Paura, vergogna e imbarazzo oppure il dubbio che possa accadere è così forte ed invalidante tanto da provocare un'attivazione fisiologica di ansia e paura nei momenti "a rischio".  

Perchè si crea un circolo vizioso di CONTROLLO CHE FA PERDERE IL CONTROLLO?
Se per paura comincio a controllare il mio corpo, ciò che bevo e mangio, e quando mi trovo nelle situazioni a rischio comincio ad agitarmi è possibile che creo la situazione giusta per realizzare la profezia che mi terrorizza. In questi casi si tende asomatizzare ciò che si teme (il vomito arriva veramente). 
Se poi inizio anche ad evitare tutte le situazioni temute ecco che ho creato una OSSESSIONE INGESTIBILE che apre le porte quotidianamente alla PAURA. In particolare il vomito è molto sensibile alla paura e al disgusto per cui a volte solo immaginare di stare male  produce una agitazione tale da creare il vomito stesso. 
Qual'è l'intervento efficace?
L'intervento breve strategico è breve ed ha alti standard d'efficacia in questa difficoltà specifica come in tutte le problematiche legate alla paura, al panico e alle fobie specifiche.


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mercoledì 2 maggio 2012

PAURA DEGLI ALTRI E PANICO


PSICOLOGIA ROMA ATTACCHI DI PANICO ED ANSIA



Tra le forme più moderne di Panico vi rientra il panico che una persona può provare a contatto con le altre persone. Molti conoscono questo problema sotto il termine “timidezza”, nella realtà si tratta di una vera e propria forma di fobia riferita alle situazioni sociali e alla interazioni con le altre persone.

 La persona non solo “teme” di essere giudicato male e rifiutato dagli altri, ma ne è “convinto” tanto da trovarne continuamente le prove in giro! Se qualcuno, infatti, si azzardasse a dire ad un fobico sociale: “non c’è nulla di cui aver paura! Non è vero che le persone ti guardano male!”, lui sarebbe lì pronto a portare una serie di eventi che vadano proprio a confermare la sua convinzione negativa: “gli altri mi giudicano e mi rifiutano”.
Ma allora come stanno davvero le cose? Chi ha ragione? Perché dal punto di vista di chi ha la fobia sociale è OVVIO e PALESE che il mondo intero lo rifiuti?

la persona, infatti, non ha solo PAURA di essere giudicato e rifiutato, ma, il più delle volte il suo atteggiamento sospettoso e diffidente produce REALMENTE una reazione di rifiuto e giudizio negativo da parte delle altre persone aumentando la sua paura e il suo senso di panico nelle situazioni sociali. Può gettar luce sulla questione un concetto caro alla psicologia nominato EFFETTO PIGMALIONE secondo cui una credenza può costruirsi in due modi:
     1.      Si può partire da un’idea che induce a mettere in atto determinati comportamenti il cui effetto finisce per confermare la credenza;
      2.    Oppure si possono mettere in atto dei comportamenti che nel loro ripetersi costruiscono una credenza.
Dunque il fobico sociale, certo in partenza di ottenere dei rifiuti, si relaziona al mondo sempre con aria circospetta e diffidente creando, proprio attraverso tale atteggiamenti, una risposta negativa da parte degli altri reazioni che rifiutandolo non fanno che confermare la sua credenza di base!
 La strada per venir fuori da questo disturbo e per superare la paura e il panico che può generare la fobia sociale non è cercare di convincere il chi ne soffre dell’inconsistenza della propria convinzione, ma aiutare lo stesso, con stratagemmi terapeutici creati ad hoc, a mettere in atto comportamenti diversi che gli permettano di sperimentare DAVVERO delle interazioni sociali positive, finalmente fonte di soddisfazione e apprezzamento personale.  

Istituto per la Ricerca in Psicoterapia


SIRIGATTI S. – C. STEFANILE – G. NARDONE, Le scoperte e le invenzioni della psicologia. Un viaggio attraverso le ricerche più significative sull’uomo e sul suo agire, Milano, Ponte delle Grazie, 2008.
NARDONE G., Non c’è notte che non veda giorno, Milano, Ponte delle Grazie, 2003

martedì 24 aprile 2012

PAURA DI FARSELA ADDOSSO: TERAPIA


 ATTACCHI DI PANICO E PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO DEL PROPRIO CORPO

Il disturbo da attacchi di panico è spesso basato da due generiche paure: morire e perdere il controllo. Oggi esaminiamo LA PAURA DI perdere il controllo del proprio corpo nelle sue specifiche varianti dedicando particolare attenzione alla paura di perdere il controllo del proprio intestino. 
Le varianti tipiche della paura di perdere il controllo del corpo sono:
- PAURA DI ARROSSIRE IN PUBBLICO O ERITROFOBIA
- PAURA DI PARLARE IN PUBBLICO
- PAURA DI SVENIRE O DI STARE MALE
- PAURA DI SUDARE IN PUBBLICO
- PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO DEL CUORE
- PAURA DI FAR DEL MALE A QUALCUNO O A SE STESSI
- PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO DELLA PROPRIA MENTE E IMPAZZIRE
- PAURA DI ESSERE COLPITI DA UN RAPTUS E FARE GESTI PERICOLOSI 
- PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO DI FUNZIONI CORPOREE E FARSELA ADDOSSO.
- PAURA DI FARSI LA PIPI' SOTTO.
 Perchè si ha questa paura di FARSELA ADDOSSO? In alcuni casi le persone hanno davvero sperimentato una esperienza di questo tipo e hanno provato Paura, vergogna e imbarazzo oppure il dubbio che possa accadere è diventato forte ed invalidante tanto da provocare un'attivazione fisiologica di ansia e paura nei momenti "a rischio".  

Perchè si crea un circolo vizioso di CONTROLLO CHE FA PERDERE IL CONTROLLO?
Se per paura comincio a controllare il mio corpo, ciò che bevo e mangio, quando andare e non andare al bagno, prendere farmaci e bevande restringenti, e quando mi trovo nelle situazioni a rischio comincio ad agitarmi è possibile che creo la situazione giusta per realizzare la profezia che mi terrorizza. In questi casi si tende a somatizzare ciò che si teme (l'intestino si irrita veramente). 
Se poi inizio anche ad evitare tutte le situazioni temute ecco che ho creato una OSSESSIONE INGESTIBILE che apre le porte quotidianamente alla PAURA.
Qual'è l'intervento efficace?
L'intervento breve strategico è breve ed ha alti standard d'efficacia in questa difficoltà specifica come in tutte le problematiche legate alla paura, al panico e alle fobie specifiche.


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Perchè ... 
"Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e lì fuori non c’era più nessuno”.

(Goethe)

venerdì 16 dicembre 2011

FOBIE: QUALI SONO I LORO NOMI?



QUANTE PAURE ESISTONO? TANTE QUANTE NE POSSIAMO INVENTARE!! MA QUALI SONO LE PIU' COMUNI? COME VENGONO CHIAMATE TECNICAMENTE?
ATTACCHI DI PANICO ROMA HA CREATO UN ESCLUSIVO DIZIONARIO...



Ablutofobia: paura di lavarsi o fare il bagno

Acluofobia: intensa ed incontrollata paura del buio.


Acrofobia: paura dell'altezza e dei luoghi alti.

Aerofobia: paura delle correnti d'aria, di inghiottire aria o di respirare aria contaminata



Agorafobia: paura degli spazi aperti o dei luoghi affollati. Può essere associata agli attacchi di panico. 

Agliofobia: paura del dolore



Ailurofobia: paura dei gatti. 



Anginofobia: paura di soffocare.



Antropofobia: paura della gente e dei contatti sociali.



Aviofobia: paura di volare.



Brontofobia: paura dei tuoni.



Cinofobia: paura dei cani.

Coprofobia. paura delle feci.

Coulrofobia: paura dei clown.



Criofobia: paura del freddo, del ghiaccio.



Demofobia: paura della folla. 

Dermatofobia: paura delle lesioni cutanee. 



Dismorfofobia: preoccupazione ossessiva per un difetto nel proprio corpo.



Ecofobia: paura di rimanere in casa da soli.



Emetofobia: paura di vomitare o di vedere altri farlo. 



Entomofobia: paura degli insetti. 



Eritrofobia: paura di arrossire in pubblico. 

Gamofobia: paura del matrimonio.



Gerontofobia: intensa paura di invecchiare. 



Glossofobia: paura di parlare in pubblico. 



Idrofobia: intensa ed incontrollata paura dell'acqua. Può manifestarsi sotto forma di ripugnanza verso i liquidi in generale.

 Llthyphallofobia: paura di pensare o avere un pene in erezione.



Misofobia: paura di contaminazioni attraverso il contatto con corpi estranei, o con altri esseri umani.



Musofobia: intensa ed incontrollata paura dei topi.



Ofidiofobia: paura dei serpenti. 



Omofobia: paura delle persone omosessuali, di diventare omosessuale o di essere considerato tale. 



Patofobia: intensa ed incontrollata paura delle malattie e di ammalarsi.



Rupofobia: paura dello sporco e di ciò che non è igienico.


Sessuofobia: intensa ed incontrollata paura dei contatti sessuali.



Sociofobia: paura dei rapporti sociali.



Tafofobia: intensa ed incontrollata paura di essere sepolto vivo.



Tanatofobia: paura ossessiva della morte. 



Tomofobia: paura dei tagli, delle operazioni chirurgiche.



Toxofobia: paura di essere avvelenati. 



Xenofobia: intensa ed incontrollata paura di ciò che è estraneo, inteso come persona o cultura. 



Zoofobia: paura degli animali in genere.

ATTACCHI DI PANICO: COME FUNZIONANO?